16/03/15 - Emozioni Mondiali


Marzo 2014.

Parlando con papà Renato nel corso di una delle consuete riunioni settimanali del Fan Club, si scopre che i Campionati Mondiali 2015 si svolgeranno a Mosca.
Dopo i Giochi Olimpici Invernali di Sochi, un altro grande appuntamento in Russia. Con grande decisione Renato affermava: "No, in Russia il prossimo anno non vado!"

Un anno dopo, al Palazzetto del Ghiaccio “Krylatskoe” di Mosca, testimoni assicurano di aver visto un omone scatenato sugli spalti gridando e incitando sua figlia mentre stava scrivendo un'altra grande pagina di sport.

Arianna e la Russia: un binomio vincente.
Si parte venerdì, con i turni di qualifica di tutte e tre le distanze: Arianna dimostra subito di essere brillante, qualificandosi ai quarti di finale di 500 e 1000 e alle semifinali dei 1500 metri.
All’interno di una competizione breve quale è il Campionato Mondiale, la possibilità di errore è minima e portare a casa un piazzamento in ciascuna distanza diventa fondamentale se si vuole puntare a un risultato di prestigio nella classifica finale, come successe in occasione dei terzi posti di Sheffield 2011 e Shangai 2012.

La giornata di sabato si apre con i 1500 m.
Arianna vince la sua semifinale davanti alla campionessa uscente Shim Suk Hee e si ritrova in una finale a 8 dove la presenza contemporanea di 3 coreane lascia presagire a un epilogo condizionato da un logico gioco di squadra.
Al Cafèbar Dakota di Berbenno, superate le difficoltà iniziali nel reperire uno streaming accettabile, il Fan Club è pronto per dare il suo apporto, nonostante i quasi 3.000 chilometri di distanza.
Nei primi 10 giri non succede quasi niente.
Poi, a 4 dalla fine, la canadese Boutin prende la testa della corsa.
Arianna la segue a ruota e ai 2 dalla fine la sorpassa.
Il treno Shim-Choi-Kim è appena dietro e parte alla caccia di Arianna.
"Iè Scià!" – esclama Umberto.
Ma l'alta velocità Fontana non effettua fermate intermedie: al traguardo è prima davanti a Shim e Choi, conquistando la sua prima, storica medaglia d’oro ai Campionati Mondiali.
Una delle poche caselle ancora vuota della carriera di Arianna viene finalmente riempita: la sua esultanza al traguardo e il "cinque" dato al suo allenatore Kenan lasciano pochi dubbi su quanto fosse un obiettivo importante per lei.

Nemmeno il tempo di esultare e, mezz'ora dopo, Arianna è ancora in pista per i quarti di finale dei 500 m: grazie ai 34 punti conquistati con la vittoria sui 1500 m indossa il caschetto rosso di leader provvisoria della classifica generale.
La stanchezza della gara precedente si fa sentire per molte avversarie: ad eccezione della coreana Choi, tutte le atlete giunte in finale dei 1500 m escono già ai quarti di finale.
Tutte, tranne Arianna, che vince i quarti e chiude la semifinale in seconda posizione dietro l’inglese Christie: insieme a lei si qualifica per la finale a 4, con Choi e la cinese Fan.
La finale è velocissima: Fan parte in testa e vi rimane per tutta la gara, Arianna riesce a portarsi alle sue spalle ma all’ultima curva rimane coinvolta in una caduta insieme a Choi.
Riesce comunque a chiudere in terza posizione, portando a casa un’altra medaglia, questa volta di bronzo.
Al termine della prima giornata di gare individuali, Arianna è in testa alla classifica generale con 47 punti, davanti a Fan (34) e al trio Shim–Choi–Christie (21).
La giornata di sabato si chiude con la semifinale della staffetta: l'ormai famoso "Treno della Valtellina" (Arianna, Elena Viviani, Lucia Peretti, Arianna Valcepina) riesce a entrare in finale, grazie anche ad una caduta che coinvolge Corea e Russia a qualche giro dal termine.

Le imprese di Arianna del sabato svegliano l’interesse dei media su Arianna: i giornali e le TV le dedicano ampio spazio, Fausto Narducci de “La Gazzetta dello Sport” scrive l’articolo “Ora la Fontana è nell’Olimpo dei fenomeni”.

La giornata di domenica è decisiva.
Al Cafèbar Dakota lo storico gruppo dei Fan è pronto per seguire le gare: peccato che ore di ricerche su Internet non consentano di individuare uno streaming capace di trasmettere le gare in diretta.
Si seguono i 1000 m sul live di ISU: come sui 500 m, Arianna vince il suo quarto di finale chiudendo la semifinale alle spalle della Christie.
La finale è la stessa dei 500 m, con Boutin al posto di Fan: in una distanza che non le si addice molto, riesce a chiudere ancora una volta in terza posizione dietro a Choi e Christie, seconda medaglia di bronzo e terza su tre diverse gare.
La classifica generale prima della 3000 m Superfinal, che coinvolgerà le 8 migliori atleti, recita:
Fontana 60 – Choi 55 – Christie 42 – Fan 35.

Saranno loro 4 a giocarsi il titolo in una gara unica sui 3000 m a cui parteciperanno anche le coreane Shim e Kim, la canadese Boutin e la russa Prosvirnova.
Ai 18 dalla fine Fan va a prendersi i 5 punti di bonus, ai 4 (proprio come nella finale dei 1500) parte Boutin e Arianna la segue.
Però, nella curva successiva un lieve contatto con Fan fa perdere l’equilibrio ad Arianna, che rimane sì in piede ma perde posizioni preziose: il famoso treno Shim-Choi-Kim questa volta è partito sul serio.
Choi Minjeong (18 anni a settembre!) vince gara e titolo, Arianna chiude quarta: non è oro ma argento, ed è il primo per lei in carriera nella competizione.
Di più proprio non poteva fare.
Anche perché, mezz’ora dopo, impegnata nella finale della staffetta, è autrice di una clamorosa rimonta ai danni del Giappone, che consegna una medaglia di bronzo al “Treno della Valtellina”.

Papà Renato, osservandola dalla tribuna, racconta: “sembrava un missile”.
Arianna è riuscita a far cambiare idea anche a lui.
In fondo 5 medaglie su 5 suscitano emozioni particolari.
Emozioni mondiali.